L’uomo del medioevo vive di bellezza e fantasia e se ne nutre all’infinito. Le opere uscite dal suo animo, prima che dalle sue infaticabili mani, ci danno tuttora un senso di ammirazione mista a nostalgia.
La vecchia Europa, quella centrale e quella dell’est, le aree dell’impero bizantino, il Medio Oriente latinizzato dopo la drammatica avventura delle crociate, si aprono ancora oggi davanti ai nostri occhi e ai nostri cuori producendo stupore. Forse nessun periodo storico è stato tanto contraddittorio e tanto fecondo come il medioevo. Mentre infuria la lotta tra papato e impero, mentre in Terra Santa ci si scanna o per il Sepolcro di Cristo o per un feudo, contemporaneamente si innalzano le cattedrali, nascono le Università, la terra si popola di monasteri e pensatori raffinati stendono grandi summe teologiche.
