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sábado, enero 14, 2012

LA POESIA DI ALDA


Si sfaldano le rose della mia avvenenza

piano piano in un terreno consunto.
Non solo petali che ardono di luce
... ma solitarie piante
di chi è stato a lungo dimenticato
e non si è più convertito.
Mi hanno lasciato nel pieno del mio ateismo
mentre consumavo un rito d’amore
e qualcosa alle spalle
mentre facevo l’amore con un ragazzo
Mi ha dannato per sempre.
così abbiamo trovato l’inferno della ragione
e non ci siamo rivisti mai più.
Adagio adagio il corpo si è ristretto
lasciando indietro mille similitudini
in cui si sono abbeverati gli asini della terra.
Mangiare petali di rosa non era possibile
ma mangiare marciume è consapevole a tutti.

Chi non sa amare non sa fare poesia

e chi non sa morire non sa rivivere.


E’ felice il poeta quando si muove ridente

attraverso il tuo bacio d’amore
che è un saliscendi di morte
che è un abbandono di vita.


Ci sono donne che prendono i loro morti

e li aggrovigliano ai loro capelli
e ne fanno sontuosi monili
... per il secondo e il terzo matrimonio.
Ci sono donne che vivono
di questa carneficina
e non sentono i palpiti del cuore
che emana dalla loro morte.
Così ci sono giovani pallidi
che solo per il fatto di essere sangue
si credono novellatori o poeti.
Invece la felicità della poesia non va toccata
né dai morti né dagli adulteri.
E’ felice il poeta quando si muove ridente
attraverso il tuo bacio d’amore
che è un saliscendi di morte
che è un abbandono di vita.
Chi non sa amare non sa fare poesia
e chi non sa morire non sa rivivere.
Così nessuno che non sia stato ferito
dal proprio nemico potrà toccare
i vertici della pietà. Non esiste
una battaglia d’amore
e neanche una sconfitta
Esiste solo un’angelica guerra
che l’uomo fa a se stesso
credendo in un fratello azzurro
vestito tutto di nero.

Apriti o scena, senza panico,

nel bosco assetato della mia fede.
E bestemmiando per gli alacri fuochi
... metti la pantomina in un canto e sciogli il burattino.
Poi col filo delle tue spezie
incatenalo a un altare di sogni.
E mandalo a svernare infelice
nella terra amorosa degli uomini.